E facimm' stu blog!!!

Eccomi

Utente: DorainUSA
Nome: Dora S
Sono Italiana e vivo in USA. Qui' mi ci trovo bene. Amo sempre la mia Italia e non rinnego le mie origini Italiane, ma allo stesso tempo non mi ostino a fare la nostalgica del vecchio continente e cerco di integrarmi con la popolazione del luogo e di accettare i loro usi e costumi. Del resto a che servirebbe continuare a rimpiangere le cose belle dell'Italia? finirei solo col deprimermi e deprimere quelli che mi stanno intorno. Preferisco godermi la vita qui' per quello che mi offre e godermi quella in Italia quando ci torno per le vacanze.

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dicembre 21 2008
Ogni tanto devo pur fare un post sulla piccola no?

E quindi ora vi propino una foto di mia figlia da buona mamma orgogliosa. E sara' che sono la mamma ma per me e' proprio una bambola!!!Martinabambola2

Postato da: DorainUSA a 15:00 | link | commenti (8)

dicembre 13 2008
Liberamente tratto dal blog di derpilger

 

disability riccio[1]

 

Il post originale lo trovate qui

..........

"Marco si e' trasferito in Olanda da un anno, questa e' la sua e-mail..."
Rimango con le dita congelate su "asdf" e "jkl;".
Di tutti quelli di cui mi sarei potuto aspettare un atto migratorio, Marco non era nemmeno l'ultimo della lista, era proprio fuori.
Rimango li' rinscemito a pensare alla sfilza di prese per il culo da parte sua quando avevo mollato l'italia per andare "fra i nazisti" come diceva lui. Non mancava la solita accusa di "aver rinunciato alla
lotta", accusa alla quale rispondevo sempre al solito modo "dimmi tu chi esattamente e' il nemico e io non parto piu' e rimango a lottare".
Non ho mai ricevuto risposta, quindi via con la mia valigia di cartone (ahem...non e' vero, ma e' bello farlo credere agli italiani d'italia).
Per questo non mi sarei mai aspettato che Marco si trasferisse all'estero, non certo perche' e' da una vita su una sedia a rotelle con in piu' problemi vari di manualita'.


Non e' facile chattare con lui, ovviamente, quindi alla fine cedo e mi procuro la cuffietta per skype: io gia' odio il telefono e questo surrogato mi fa imbestialire, ma mi adeguo, voglio sapere, pero' confesso di aver fatto melina, avevo paura di sentire questa storia. Paura giustificata.
Marco ha anche la webcam e io mi sento un po' un pirla a mostrargli un quadrato nero mentre lui mi mostra la faccia.
Dalla finestrella di skype vedo il suo faccione, un pezzo di cucina, un pezzo di soggiorno, un pezzo di carrozzella. Un puzzle di normalita'.
Trovo un Marco dimagrito e molto, molto incazzato, proprio come temevo.
Dopo la scomparsa dei genitori si e' ritrovato da solo, con gli assistenti che venivano due ore al mattino e due alla sera: sufficienti per un disabile, insufficienti per una persona.
Dopo una vita di schiaffi se n'e' venuto via, annusando brutti momenti, ha chiesto la pensione e ha preso residenza ad Amsterdam.
Si e' sbattuto parecchio e alla fine ha ottenuto una casa apposita per disabili, con assistenza 24 ore su 24 su richiesta e il tutto a portata della sua pensione.
Mi dice furente:
"E' stato un lento degradare e allora ho capito che noi [disabili] saremmo stati i primi a pagare le conseguenze della situazione. I miei amici hanno fatto di tutto per farmi desistere e invece..."
"invece?" gli chiede il mio quadrato nero.
"Invece dalla finanziaria si capisce che dal 1 gennaio 2009  ci sara'  un taglio all'assistenza domiciliare e sai cosa vuol dire?"
"..."
"Vuol dire che chi vuole vivere a casa propria non lo potra' piu' fare, dovra' andare in istituto".
"Ma e' davvero cosi'?"
"Guarda...gli ultimi tempi non potevo piu' fare un cazzo, non potevo piu' andare in giro e le cose non e' che stavano migliorando."
"E adesso?"
"Adesso?!? Da quando sono qui la mia vita e' cambiata drasticamente!"
"In che senso?"
"Prima di tutto vado in giro per tutta la citta', tutta eh, e anche oltre e per i cazzi miei. Pago il biglietto, prendo i mezzi, mi aiutano. Secondo, qui la vita e' meno cara che in italia"
"Ma sei sicuro?!"
"Conti alla mano, qui spendo il 30% in meno per vivere"
"Si' ma dai, a livello di vita sociale, non dirmi che sei messo meglio"
"Di', ma ti sei scordato da dove veniamo? Parliamo di Varese eh? Qui c'e' da dire che se ti fai i cazzi tuoi non ti rompono le palle, se invece sei espansivo interagiscono, sai io sono un faccia di merda e quindi mi danno corda...scusa un attimo il telefono..."
Vedo che attacca il vivavoce e parla in olandese con una tizia, si mettono d'accordo su qualcosa.
Il mio quadrato nero e' sempre piu' stupito:
"Ue' gia' conversi in olandese"
"Per forza, sto in olanda"
Conosco l'olanda, ribatto: "Si' ma in teoria non ti serve, sanno tutti l'inglese"
"Vero, ma io voglio far parte di questa societa'"
Cazzo, questa si' che e' determinazione. "Senti ma come e' che sei finito li' esattamente?"
"Mah, niente, sono venuto un paio di volte in olanda come turista e ho capito che questo era un altro pianeta. In albergo mi si era  rotta una ruota della carrozzina e me l'hanno riparata gratis. Sono andato in giro per la citta' senza problemi, la gente era perfino gentile con me. Mi sono detto 'ma chi cazzo me lo fa fare di stare in quel paese?'. Allora ho chiesto la pensione, ho venduto casa e ho preso la residenza qui. Mi sono fatto una assicurazione medica e quella mi copre le spese dell'assistenza."
"Scusa ma sapevo che gli olandesi non e' che ti aprono le porte se sfrutti il loro sistema sociale..."
"E chi lo sfrutta? io ho la mia pensione e la mia assicurazione medica, evidentemente non e' che ci perdono.  Guarda le mie entrate sono le stesse, solo che in italia non ci potevo campare sopra, qui si'. L'unica cosa strana e' che quando sono arrivato qui mi hanno dato una carrozzina elettrica nuova e quando ho visto quanto costava mi son cadute le braccia: 25.000 euro, tutte rimborsate! Capisci che per me questa e' una nuova vita? Capisci che dopo 40 anni di galera finalmente sono libero?!"
Non ho parole, sento la rabbia, sento il rancore per un paese, il tuo paese natale, che dovrebbe sostenerti, per permetterti di realizzare qualcosa e invece ti pugnala alle spalle.
"Mi sembra una soluzione definitiva"
"Lo e', non avevo altra scelta e poi...a primavera ricomincio con l'universita'!"
Lo dice come se quello fosse il vero traguardo e allora mi ricordo la faccenda dell'universita', dove da una parte pretendono la frequenza obbligatoria e dall'altra non ti mettono a disposizione i mezzi di trasporto. Anche con l'antico progetto di universita' a distanza c'era un inghippo del genere, dove comunque dovevi spostarti. Ricordo la frustrazione di non poter sfruttare il cervellino che pure la natura gli aveva dato e ricordo il ripiego,  la prostituzione del cranio per gente che gli dava due lire in cambio di software che marco scriveva in casa e che la ditta vendeva per milioni, approfittando del fatto che Marco aveva (e doveva avere) un sussidio peraltro insufficiente.
Questa e' una cosa grossa per lui e glielo dico:
"Sembra una cosa importante"
"Non vedevo l'ora e poi...poi fra 4 anni, quando ne avro' diritto chiedero' cittadinanza olandese"
"Si' lo capisco"
"Mi spiace solo di non riuscire a tagliare subito tutti i ponti, purtroppo ho ancora una causa in ballo perche' mi hanno fottuto dei soldi, ma quando lo avro' fatto non vorro' piu' avere niente a che fare con quel paese di merda!"
"Non sara' facile comunque, sarai sempre un emigrante, ti romperanno i coglioni"
"Ah, ma lo fanno gia', ogni tanto lo fanno, persino il marocchino all'angolo si e' permesso di dirmi 'ah italiano, mafia berlusconi', ma ridendo gli ho detto 'non ti permettere piu!'"
"Benvenuto all'estero, sara' sempre cosi'..."
"E chi se ne frega! Qui sono un emigrante ma ho la dignita' che in italia non avevo! Sai cosa mi hanno detto i miei amici carrozzati quando stavo per partire?! Mi hanno detto 'tu si' che hai coraggio', 'no' gli ho risposto io, 'siete voi che avete coraggio a rimanere qui'".

Conosco benissimo la sensazione, conosco benissimo quel commento, me l'hanno fatto tante volte. Conosco anche il sentimento di tradimento che provano gli amici, quando annunci che te ne vai e so che non e' possibile comunicare il *nostro* senso di tradimento, quando decidiamo che in italia non si puo' sopravvivere se non rinunciando alla dignita' e che e' meglio essere uno straniero libero all'estero, che uno schiavo nel tuo paese.
Io comunque, nonostante la rabbia, provo gratitudine per un paese che mi ha dato un'istruzione di alto livello e una cultura che mi permette flessibilita', ma in Marco non sento gratitudine e conoscendo la sua storia capisco benissimo il perche' e provo solo una grande tristezza.
Lo saluto il Marco, devo scappare, ma lo saluto anche perche' sono esausto, svuotato di energie. Questa conversazione mi ha avvilito. Di solito il ruolo dell'incazzato e' il mio, ma Marco lo e' mille volte piu' di me. Capisco che per lui non e' solo una questione di principio come poteva essere la mia, capisco che per lui era questione di quotidiana sopravvivenza.
Mi sono trovato di fronte a qualcuno piu' incazzato di me nel vedere che l'olanda non ha quel granche' di patrimonio di territorio, di risorse o anche di cervelli, ma riesce a fare miracoli anche per il piu' debole dei suoi cittadini, che li vede ancora come una risorsa piuttosto che come un costo.
La mia paura per il paese natio aumenta. Se Mamma Italia ha svenduto il suo latte, che pure produce in abbondanza, per comprarsi cazzate e lascia morire i suoi figli allora c'e' da spaventarsi, i suoi figli piu' intraprendenti se ne vanno, ma quelli che le rimangono accanto prima o poi la sbraneranno per fame.

Postato da: DorainUSA a 22:02 | link | commenti (4)

dicembre 9 2008
E adesso ci vorrebbe un bel lodino eh????

governatore

 

 

Il Governatore dell'Illinois e' stato arrestato stamattina con l'accusa di corruzione per aver tentato di "vendere" la posizione di Obama, che si e' resa vacante grazie alla sua elezione a presidente degli Stati Uniti.

Il signore e' finito in manette.

Forse ha bisogno che gli prestiamo uno dei nostri ministri per fargli un bel lodino cucito su misura?

 

 

Postato da: DorainUSA a 11:19 | link | commenti (11)

dicembre 5 2008
T.G.I.F.

T.G.I.F. in inglese sta' per Thank God It's Friday, ovvero grazie a Dio e' venerdi' (e grazie a Dio lo e' veramente).  Una frase talmente detta e stradetta dagli americani  che ne hanno fatto un locale, che ha anche un bar (in America il bar non e' il posto dove si va a prendere il caffe' ma il posto dove si va a bere la birra e i superalcolici, dove ci si va ad ubriacare di venerdi' sera insomma).

Non mi credete?

 

Eccolo!

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Postato da: DorainUSA a 17:19 | link | commenti (3)